Impianto

Il Teleriscaldamento a Grugliasco

Il teleriscaldamento nella città di  Grugliasco è oramai una realtà con una diffusione capillare e ramificata, ad oggi infatti la NOVE (società titolata alla gestione del teleriscaldamento) ha allacciato 278 stabili civili, enti pubblici, luoghi di culto e case di riposo, per m3 complessivi riscaldati pari a 2.044.000.

Eroga calore a circa 20.000 cittadini grugliaschesi.

La produzione di calore avviene mediante una centrale di cogenerazione, sita nella zona industriale di Rivoli, e con caldaie tradizionali di integrazione site, in una centrale termica, in Grugliasco. Il fluido termovettore primario (acqua surriscaldata) viene distribuito attraverso una rete di doppia tubazione che percorre il sottosuolo grugliaschese  sino a raggiungere le sottostazioni di scambio termico posate nelle centrali termiche degli edifici allacciati: i chilometri di doppia tubazione sono circa 30.

Emissioni ridotte, miglioramento della salute

Con il teleriscaldamento si sono inibiti 278 camini delle abitazioni grugliaschesi, riducendo annualmente di circa 2.300 tonnellate le emissioni di CO2 nella sola città di Grugliasco, e di 5.600 tonnellate nell’intera area Ovest.

Sono state eliminate 278 caldaie e altrettanti punti di consegna di gas naturale, eliminando i rischi connessi con l’uso del gas, quali ad esempio: fughe di gas, incendi, esplosioni, ecc.

Oggi è particolarmente importante ridurre le emissioni di gas climalteranti nelle nostre città e  il teleriscaldamento aiuta a raggiungere questo scopo.

Le centrali cogenerative recuperano infatti  il calore di scarto che si avrebbe nella produzione di energia elettrica ed essendo permanentemente presidiate e controllate  riducono al minimo le emissioni di gas climalteranti,  che, tra l’altro, sono tenute sotto controllo anche dagli enti competenti (ARPA).